
Contenuto
- 1 In sintesi: cosa stabilisce il nuovo Accordo Stato Regioni
- 2 Cos’è l’Accordo Stato Regioni sulla formazione sicurezza
- 3 Chi è obbligato alla formazione secondo il nuovo Accordo 2025
- 4 Cosa cambia rispetto ai precedenti Accordi
- 5 Durata dei corsi e principali scadenze di aggiornamento
- 6 Modalità di erogazione dei corsi
- 7 Cosa deve fare concretamente un’azienda per essere conforme
- 8 Settori a rischio specifico e formazione dedicata
- 9 Integrazione con i sistemi di gestione della sicurezza
- 10 Sanzioni in caso di mancata formazione
- 11 Conclusione
- 12 FAQ – Accordo Stato-Regioni 2025 e Formazione Sicurezza sul Lavoro
L’Accordo Stato Regioni 2025 sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro rappresenta il nuovo riferimento normativo unico per la formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/08.
Approvato dalla Conferenza Stato-Regioni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 aprile 2025, il nuovo Accordo entrerà definitivamente a regime dal 17 aprile 2026, al termine del periodo transitorio previsto dal legislatore.
Per comprendere nel dettaglio come si inserisce nel quadro normativo e quali percorsi formativi attivare, è utile consultare la guida completa ai corsi sicurezza sul lavoro, che raccoglie tutti gli obblighi formativi previsti per le diverse figure aziendali.
L’obiettivo del nuovo Accordo è chiaro:
uniformare la formazione su tutto il territorio nazionale, rafforzare la qualità dei corsi e rendere più efficace la prevenzione nei luoghi di lavoro.
In sintesi: cosa stabilisce il nuovo Accordo Stato Regioni
Il nuovo Accordo:
- unifica e coordina i precedenti Accordi in un quadro normativo organico
- definisce durata e contenuti minimi dei corsi
- stabilisce obblighi di aggiornamento periodico per tutte le figure aziendali
- disciplina modalità di erogazione (aula, videoconferenza, e-learning)
- introduce criteri più stringenti per la qualificazione dei docenti
- rafforza tracciabilità e validità degli attestati
- integra la formazione nei sistemi di gestione della sicurezza
La formazione non è più un adempimento frammentato, ma parte integrante della gestione aziendale della sicurezza.
Cos’è l’Accordo Stato Regioni sulla formazione sicurezza
L’Accordo Stato-Regioni è un’intesa tra Stato e Regioni finalizzata a disciplinare in modo uniforme la formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro prevista dal D.Lgs. 81/08.
Si applica a tutte le figure coinvolte nella prevenzione:
- Lavoratori
- Preposti
- Dirigenti
- Datori di lavoro
- Datori di lavoro che svolgono il ruolo di RSPP
- RSPP e ASPP
Le Regioni e le Province autonome possono adottare disposizioni più favorevoli, ma nel rispetto del quadro nazionale.
Chi è obbligato alla formazione secondo il nuovo Accordo 2025
Sono soggetti a formazione obbligatoria:
- Datore di lavoro (nuova formazione strutturata prevista dal nuovo Accordo)
- Datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo di RSPP
- Lavoratori, con formazione generale e specifica in base al livello di rischio
- Preposti, con percorso rafforzato e aggiornamento più frequente
- Dirigenti
- RSPP e ASPP
Per quanto riguarda i lavoratori, il nuovo impianto normativo conferma l’obbligo di formazione generale e specifica: le aziende devono programmare corsi sicurezza per lavoratori coerenti con il livello di rischio (basso, medio o alto) individuato nel DVR.
Per i preposti, invece, il percorso è stato rafforzato sia nei contenuti sia nella periodicità degli aggiornamenti, rendendo centrale la formazione obbligatoria per preposti come strumento di vigilanza attiva e controllo operativo.
Nel caso in cui il datore di lavoro assuma direttamente il ruolo di RSPP, diventa indispensabile frequentare uno specifico corso RSPP datore di lavoro, modulato in base al settore ATECO e al livello di rischio aziendale.
Per ciascun ruolo sono definiti:
- durata minima
- contenuti obbligatori
- periodicità degli aggiornamenti
Cosa cambia rispetto ai precedenti Accordi
Il nuovo Accordo introduce:
- maggiore uniformità normativa
- maggiore controllo sulla qualità della formazione
- requisiti più stringenti per i docenti
- verifiche finali strutturate
- maggiore tracciabilità degli attestati
- integrazione con modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza
La formazione diventa parte strutturale della prevenzione aziendale e non più semplice adempimento formale.
Durata dei corsi e principali scadenze di aggiornamento
Di seguito una sintesi orientativa delle principali scadenze:
Lavoratori
Formazione iniziale: 8–16 ore
Aggiornamento: ogni 5 anni
Preposti
Formazione iniziale rafforzata
Aggiornamento: ogni 2 anni
Dirigenti
Formazione iniziale: 16 ore
Aggiornamento: ogni 5 anni
Datore di lavoro RSPP
Formazione modulata in base al rischio
Aggiornamento: ogni 5 anni
Primo Soccorso (D.M. 388/03)
Aggiornamento: ogni 3 anni
Antincendio (D.M. 2 settembre 2021)
Aggiornamento: ogni 5 anni
Per gli addetti alla gestione delle emergenze, è necessario programmare regolarmente i corsi primo soccorso aziendale e i corsi antincendio livello 1, 2 e 3, in conformità alla classificazione del rischio e alle disposizioni vigenti.
Il mancato aggiornamento comporta la perdita di validità dell’attestato.
Modalità di erogazione dei corsi
Il nuovo Accordo prevede diverse modalità formative:
- formazione in aula
- videoconferenza sincrona
- e-learning (FAD)
- blended learning
La formazione a distanza è valida solo se conforme ai requisiti tecnici e qualitativi previsti dall’Accordo.
I corsi che prevedono esercitazioni pratiche (come antincendio o utilizzo attrezzature) devono includere sessioni in presenza.
Cosa deve fare concretamente un’azienda per essere conforme
Per rispettare il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 un’azienda deve:
- Identificare ruoli e responsabilità interne
- Verificare la validità degli attestati esistenti
- Pianificare formazione iniziale e aggiornamenti
- Conservare correttamente la documentazione
- Affidarsi a enti di formazione qualificati
- Integrare la formazione nel sistema di gestione della sicurezza
Per le aziende della provincia di Bari, ad esempio, è fondamentale rivolgersi a realtà specializzate nella formazione sicurezza sul lavoro a Molfetta, così da garantire percorsi conformi al nuovo Accordo e coerenti con le specificità del territorio e dei settori produttivi locali.
Questi passaggi riducono il rischio sanzionatorio e migliorano la prevenzione reale.
Settori a rischio specifico e formazione dedicata
Il nuovo Accordo dedica particolare attenzione a:
- edilizia
- sanità
- industria
- ambienti confinati o sospetti di inquinamento
In questi contesti la formazione è più strutturata e prevede contenuti mirati, con percorsi specialistici legati alle mansioni e ai rischi effettivi.
Integrazione con i sistemi di gestione della sicurezza
Il nuovo Accordo rafforza il collegamento tra formazione e:
- DVR
- modelli organizzativi
- gestione del rischio
- responsabilità del datore di lavoro
La formazione diventa parte attiva della strategia aziendale di prevenzione e uno strumento di tutela organizzativa.
Sanzioni in caso di mancata formazione
La mancata formazione o il mancato aggiornamento comportano:
- sanzioni amministrative
- responsabilità penale del datore di lavoro
- aggravanti in caso di infortunio
La conformità formativa è un elemento determinante anche in sede ispettiva.
Conclusione
L’Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione sicurezza sul lavoro rappresenta oggi il pilastro normativo della prevenzione aziendale.
Conformarsi non significa solo evitare sanzioni, ma:
- migliorare l’organizzazione
- ridurre i rischi
- tutelare lavoratori e azienda
- rafforzare la cultura della sicurezza
La formazione non è un costo: è un investimento strutturale nella gestione del rischio e nella stabilità dell’impresa.
FAQ – Accordo Stato-Regioni 2025 e Formazione Sicurezza sul Lavoro
Cos’è l’Accordo Stato-Regioni 2025 sulla sicurezza sul lavoro?
È l’intesa che disciplina in modo uniforme la formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/08, definendo durata, contenuti, modalità di erogazione e aggiornamenti per tutte le figure aziendali.
Quando entra definitivamente in vigore il nuovo Accordo?
Pubblicato il 17 aprile 2025, diventerà pienamente operativo dal 17 aprile 2026, al termine del periodo transitorio.
I corsi online sono validi?
Sì, se erogati da enti qualificati e conformi ai requisiti previsti. I corsi con prove pratiche devono includere sessioni in presenza.
Ogni quanto vanno aggiornati i corsi di sicurezza?
La periodicità varia in base al ruolo: 5 anni per lavoratori e dirigenti, 2 anni per preposti, 5 anni per RSPP, 3 anni per primo soccorso, 5 anni per antincendio.
Gli attestati sono validi in tutta Italia?
Sì, se conformi all’Accordo Stato-Regioni, hanno validità nazionale.
Condividi


